Auto, ecco il piano del governo sugli incentivi
Portare benefici all’industria, all’occupazione e ripulire l’aria che respiriamo, con l’imperativo che i provvedimenti che saranno decisi pesino il meno possibile sulle casse dello Stato. Questo fine settimana vedrà i tecnici dei ministeri, incaricati di presentare al governo il piano anti-crisi per l’auto, cercare di accelerare i tempi. La formulazione degli incentivi è attesa nei prossimi giorni. Le indiscrezioni che arrivano da Palazzo Chigi confermano che «si sta lavorando sulla base del sistema che si è concluso il 31 dicembre, ma a favore di un bacino di vetture più ampio e con un bonus superiore». Le stesse fonti affermano che si sta cercando «un punto di equilibrio rispetto alle pressanti richieste di misure che proteggano l’industria e gli interventi orientati a migliorare l’ambiente e a riqualificare le tecnologie». Si guarda, in particolare, a un contributo intorno a 1.500 euro per l’automobilista che spedisce dal demolitore la vecchia macchina, immatricolata entro il 1999 (il parco è vastissimo: 14 milioni di veicoli Euro 0, Euro 1 ed Euro 2) in cambio di una nuova.
Tra le ipotesi «ritenute valide», aggiungono le fonti, c’è la formula «bonus-malus» applicata in Francia, ovvero basata sulle emissioni di anidride carbonica. In proposito l’Unrae, l’associazione delle case estere, chiede al governo di includere nella griglia anche i veicoli a benzina e a gasolio con emissioni di CO2 fino a 160 grammi/chilometro, alzando così i limiti rispetto ai 130-140 grammi del piano scaduto il 31 dicembre.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324962


