Pg Cassazione: toghe siano estranee alla politica Sulle intercettazioni: “Sono indispensabili”
Roma – Inizia l’anno giudiziario e montano le polemiche sul problema “giustizia”. Sullo fondo della relazione del procuratore generale spicca un monito: non si può andare avanti così. “È mio fermo
convincimento che la magistratura debba restare rigorosamente
estranea a ogni conflitto con le parti politiche: l’unica politica
consentita al magistrato, nell’esercizio delle sue funzioni, è quella
di seguire la legalità”. È il monito di cui si fa interprete il
procuratore generale della Cassazione, Vitaliano Esposito, nel suo
intervento per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.
“Non possiamo andare avanti così” Fanalini di coda della giustizia internazionale. L’ Italia è al 156/mo posto su 181 paesi
nella classifica del funzionamento del sistema giudiziario. “Non
possiamo andare avanti così”: lo ha detto il primo presidente della
Cassazione, Vincenzo Carbone, nella relazione che ha aperto la
cerimonia dell’ inaugurazione dell’ Anno Giudiziario.
Nella magistratura sacche di inettitudine Anche nella magistratura sono presenti “sacche
di inefficienza e di inettitudine”. A dirlo un addetto ai lavori. Colpisce a fondo Vitaliano Esposito, nella sua relazione
per l’inaugurazione dell’anno.
Per quanto riguarda l’attività in materia disciplinare della Procura
generale, facendo riferimento al potere conferitogli di avviare
procedimenti a carico di giudici e pm, Esposito assicura che
eserciterà con rigore il compito assegnatogli: “Senza
condizionamento alcuno, con il solo fine di contribuire a eliminare
quelle sacche di inefficienza e inettitudine che sono presenti nella
magistratura, ma che coinvolgono una sparuta minoranza rispetto
l’assoluta maggioranza negli appartenenti all’ordine giudiziario, i
quali svolgono la loro attività con impegno, abnegazione, spirito di
sacrificio, elevata professionalità, al solo scopo di rendere un
servizio quanto più possibile efficiente agli utenti della giustizia con
i mezzi umani, materiali e normativi messi a loro disposizione”.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324966


