Mourinho «Io resto, vado da Moratti e progetto il futuro»
Nostro inviato a ManchesterUna delusione da paura, una delusione che brucia e scaraventa giù, Ibrahimovic ha persino un altro timbro di voce: «A testa alta? Non mi importa molto, a me dispiace e basta, ci tenevo tantissimo e invece siamo usciti dalla Champions». È il medesimo giro di quelli che hanno avuto la forza di mettersi davanti a dei taccuini, Adriano, inizialmente in panchina, uno dei primi: «Certo che ho accettato le decisioni di José ma questo non cambia niente: uscire dalla Champions fa male anche se dicono che siamo stati sfortunati». Vieira è molto avvilito e non cerca scuse: «Un altro fallimento, ogni anno c’è una speranza nuova e una nuova delusione. Ma è stata anche colpa mia, il primo gol è stata proprio colpa mia». Il capitano tenta di dare una scossa: «Usciamo a testa alta. Non so cosa stia pensando Mourinho ma voglio che sappia che di noi può continuare a fidarsi». Ma eccolo José, neppure troppo tirato, rimbalza la prima domanda e parte con le sue considerazioni: «Io non so se anche con me non è cambiato niente. So che il Manchester è stato più forte di noi perché in due partite ha fatto due reti e noi invece nessuna». José forse per la prima volta fa onore agli avversari che lo hanno sconfitto: «Va avanti la squadra più forte, non ci sto a sentire critiche sui miei giocatori: hanno fatto il possibile per andare avanti c’è stata anche sfortuna, ma non mi piace parlarne.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335184


