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CANNES – Diciassette banche europee, fra cui l’italiana Unicredit, fanno parte dell’elenco di una trentina di istituti globali ai quali il G-20, riunito a Cannes, ha chiesto di raccogliere capitale addizionale per far fronte agli eventuali costi di un loro fallimento.
Le 29 banche dovranno avere un “cuscinetto” di capitale ordinario in più, compreso fra l’1% e il 2,5% dell’attivo a seconda della loro importanza, rispetto a quanto richiesto agli altri istituti di credito dalla regole di Basilea.
Imponendo requisiti di capitale addizionali, composti interamente da capitale ordinario, si vuole aumentare la capacità di assorbimento delle perdite e quindi evitare che i costi di un eventuale salvataggio, o di un fallimento, ricadano sui contribuenti, ha commentato il presidente della Banca centrale europea , alla sua ultima riunione alla guida dell’Fsb.
Draghi si era insediato alla presidenza nel 2006 e ha promosso l’allargamento dell’Fsb, originariamente un organismo creato dal G-7 dopo la crisi asiatica di fine anni 90, ai più importanti Paesi emergenti ed ha avuto dal G-20 nel 2009, dopo la crisi seguita al collasso di Lehman, il mandato a guidare la riforma delle regole della finanza globale.
Fonte:
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-04/ecco-banche-fail-210749.shtml?uuid=AaNTDrIE


