Manovra Monti: punti cardine e reazioni politiche
In pratica l’aggravio di 3 punti percentuali ( con il passaggio dell’irpef dal 43 al 46 per cento) non viene ritenuta una misura di equità , e pertanto il consiglio dei ministri decide di non effettuare tale tipo di intervento con la motivazione che altrimenti avrebbero pagato sempre i soliti noti.
In tema di irap e di incentivi per la riduzione del costo del lavoro viene concessa la possibilità di portare in deduzione l’importo «relativo alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato».
Reazioni Per Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, è chiaro che un aumento dell’Iva, che non è ancoraacerto, non aiuta i consumi ricordando però che nella situazione precedente la delega fiscale prevedeva un taglio al 20% di tutte le detrazioni e che buona parte di queste ultime era per le famiglie, dunque un quadro che era persino peggiore.
Reazioni Su questo punto si schiera a sfavore il Capogruppo di Italia dei Valori Donadi che afferma in maniera molto decisa di non approvare la manovra soprattutto per quel che riguarda l’evasione fiscale e le misure prese al riguardo: Una manovra fatta di tante tasse, troppe, e ancora una volta come sempre che andranno a colpire il ceto medio più tartassato d’Europa.
Fonte:
http://www.investireoggi.it/fisco?p=1871


